Come si usa?

Diluizione

Puoi iniziare consumando al giorno un minimo di 10 ml di acqua ipertonica fino ad arrivare ad una dose massima di 250 ml, necessaria solo in alcuni casi particolari e opportunamente diluita.

Per ottenere l’acqua di mare diluita o isotonica, versa 1 parte di acqua di mare pura (ipertonica), in 3 parti di acqua minerale (consigliata acqua minerale strutturata Biovital).

Con 1 litro di acqua di mare ipertonica, quindi puoi ottenere 4 litri di soluzione isotonica.

Conservazione

Marea non deve essere conservata in frigorifero: una volta aperta puoi riporla in qualsiasi ambiente a te più comodo, dal momento che il Plasma Marino, così ricco di minerali organici, è tra i conservanti più efficaci che la natura abbia creato.

Potere alcalinizzante

Una volta preparata la tua isotonica, e nel caso tu non abbia problemi di stitichezza, ti consiglio di aggiungere un po’ di succo di limone subito prima di berla.

Oltre a renderla davvero gradevole al palato, aggiungerà vitamine e minerali e ne aumenterà il potere alcalinizzante.

Calore

Considerando che, in generale, il modo efficace di bere acqua è di assumerla ad una temperatura il più possibile vicino a quella corporea, ovvero 36°-37°, scalda prima l’acqua con la quale andrai a diluire Marea fino alla temperatura che gradisci e solo alla fine aggiungi l’acqua di mare.

Evita di far bollire direttamente Marea, per preservare la naturale vitalità dei suoi minerali.

Un consiglio pratico per gustare la tua acqua minerale arricchita di Plasma Marino, è quello di conservarla in un thermos e berla a piccoli sorsi lontano dai pasti.

Quantità

La quantità ideale di acqua giornaliera non è uguale per tutti.

Essa dipende dalla combinazione di molteplici fattori come l’età, lo stile di vita, il peso, le caratteristiche fisiche innate, l’attività svolta ecc…

Marea per tutti i giorni

Pulizia “interna” del mattino:

dopo aver effettuato la pulizia del cavo orale, a stomaco ancora vuoto, bevi una tazza di limonata isotonica.

Ecco come prepararla:

I grassi a catena media/corta del ghee aiuteranno i minerali organici dell’acqua di mare a penetrare subito nelle cellule aumentando e velocizzando il processo di assorbimento.

Attendi almeno 25 minuti prima di fare colazione.

Acqua minerale:

  • riempi un thermos di acqua calda (consigliato), oppure una bottiglia di acqua a temperatura ambiente;
  • aggiungi Marea nelle proporzioni di 30ml/l
    (quindi, ad esempio, se hai 500ml di acqua devi usare 15ml di Marea);

Sorseggiala tutto il giorno lontano dai pasti.

All’inizio sentirai la differenza di salinità rispetto all’acqua che sei abituato a bere.

Già dopo 2 o 3 giorni non potrai più farne a meno e sarà il tuo stesso corpo a cercare questo tipo di acqua, più compatibile e “simile” a te.

Queste sono le indicazioni base per mantenere il tuo corpo sempre idratato, mineralizzato e sostenuto nella depurazione.

Per l’elenco completo di come usare Marea, diviso per categoria e sintomatologia, vai alla sezione “PROTOCOLLI”:

 

Perché l’acqua di mare?

L’acqua di mare è un elemento “vivo” e insostituibile che non può essere ricostruito sinteticamente aggiungendo i suoi componenti chimici ad una qualsiasi acqua. Infatti:

  • lasciata all’aperto l’acqua marina si ossida;
  • se la si sterilizza ad alte temperature, i suoi oligoelementi precipitano;
  • gli animali marini non sopravvivono in un’acqua di mare sintetica.

Satura di sostanze organiche, l’acqua di mare somiglia a un grande brodo fertile, composto da aminoacidi, sali e microrganismi come le alghe, la mucosina e il plancton.

Questi microrganismi, già coinvolti nell’assimilazione dei minerali sospesi in acqua, combattono anche attivamente i microbi estranei conferendo al Plasma Marino una peculiare capacità antibatterica.

L’ambiente marino è in grado di rigenerarsi in pochi giorni a patto che gli vengano concessi tempo e condizioni necessari a far partire e mantenere il processo.

Proprio come il mare può rinnovare le sue molecole, l’organismo umano riesce a rigenerarsi in completa autonomia.

La rigenerazione cellulare nell’uomo viene favorita dall’assunzione di Plasma Marino che non attacca direttamente i microbi, ma fornisce alle cellule dell’organismo la forza di lottare contro gli agenti patogeni.

In un articolo del 2007 dal titolo: Quinton, un immunologo ignorato?, la rivista «Effervesciences» si chiede come spiegare l’effetto terapeutico dell’acqua di mare.

È una conseguenza della presenza del cloruro di sodio (NaCl) diluito alla stessa concentrazione di quella dell’ambiente interno?

«È sbagliato credere che un siero salato artificiale, isotonico o ipertonico, apporti l’equivalente biologico dell’acqua di mare, che è la culla della vita…», sottolinea il giornalista veterinario Jean-Yves Gauchet.

«Questa miscela d’acqua (anche se rispetta la volemia) e sale minerale “di base” (anche se rispetta la pressione osmotica) costituisce un valido supporto, ma non una vera e propria terapia che tenga conto di tutti i bisogni vitali di un organismo».

Anche un’altra pista, quella di un sale marino, il cloruro di magnesio, si è rivelata insufficiente.

E se l’azione rivitalizzante e curativa del plasma marino fosse dovuta a innumerevoli microrganismi, misconosciuti perché minuscoli, racchiusi all’interno del più piccolo campione di acqua di mare?

Buona parte di essi contiene dei glucidi nella capsula che funge da parete esteriore.

Queste molecole costituite da zuccheri semplici (mannani o monosaccaridi a base di mannosio) o complessi (come i lipopolisaccaridi o LPS) vengono particolarmente riconosciute dal sistema immunitario degli insetti.

Fra i recettori immunitari degli insetti e quelli dei mammiferi esistono analogie molto forti, «con la stessa capacità di reagire ai LPS e ai mannani, ai peptidoglicani o al DNA solubile».

In poche parole, secondo questa ipotesi, l’acqua di mare non sarebbe solo un ambiente nutriente, ma anche il vettore di una risposta immunitaria immediata, innata e ancestrale, fondata sul riconoscimento di questi frammenti di zuccheri primitivi ma estremamente immunogeni.

«Gli organismi portatori di questi zuccheri verranno quindi considerati come assalitori dall’immunità intestinale», suggerisce Jean-Yves Gauchet.

Perché non si sfrutta più questa immunità primaria presente tanto nell’uomo che nell’idra marina o nei funghi?

Senza dubbio per via di Pasteur, sintetizza Jean-Yves Gauchet:

«L’immunità è stata scoperta 150 anni fa, grazie ai vaccini e agli anticorpi prodotti dopo la vaccinazione.

La scienza è rimasta lassù, fissata su quest’unico meccanismo, dimenticandosi del resto…».

Un siero a metà strada tra l’alimento e il medicinale

L’acqua di mare svolge un’azione molto importante a livello preventivo, diminuendo i rischi di ammalarsi.

Tende a riequilibrare, piuttosto che ad agire in modo sintomatico, e non presenta alcuna tossicità per il nostro organismo.

Siamo fatti dal 70% di acqua e la maggior parte di questa è contenuta nel liquido interstiziale (o matrice extracellulare) dove le cellule galleggiano, crescono e si duplicano.

È su questo terreno che l’acqua di mare agisce aiutando l’organismo a curare se stesso.

Il Plasma Marino è uno dei migliori disinfettanti esistenti in natura

Tutti i batteri, come il resto del mondo animale, hanno la nostra stessa carica salina: 0,9%.

Quando entrano a contatto con l’acqua di mare, che ha una concentrazione di sali di circa il 35%, per osmosi i liquidi dei batteri passano nell’ambiente esterno e si inattivano.

Ecco perché quando in estate vai al mare e ti immergi più volte al giorno i problemi di pelle guariscono nel giro di pochi giorni e in generale ti senti meglio: la pelle assorbe e si nutre di tutte le straordinarie proprietà del mare.

Curarsi con l’acqua di mare: l’esempio del Nicaragua

In Nicaragua la cura con l’acqua di mare è prevista dal sistema sanitario nazionale e la Dott.ssa Ilari Valenti Maria Teresa, direttrice della Clinica Santo Domingo di Managua, la impiega per diverse patologie, una fra tutte l’ipertensione.

In questa patologia, nella quale normalmente i reni sono in difficoltà, viene consigliato di ridurre l’utilizzo del sale, per esempio il Cloruro di Sodio (NaCl), il classico sale da cucina raffinato e impoverito di ogni nutriente, estremamente dannoso per chi soffre di ipertensione o di insufficienza renale.

L’acqua di mare invece contiene Cloruro Sodico, ma in forma dissociata ionica (Cl + Na+) all’interno di un cocktail di sali perfettamente bilanciati ricco di nutrienti.

In una situazione di ipertensione, bevendo acqua di mare, si è visto che si agevolano, quindi, le funzioni renali e la loro pulizia; il consumo di Plasma Marino, infatti, stimola al meglio il nefrone che espelle circa 2 volte e mezzo in più di acqua rispetto al normale.

Gli stessi medici della Clinica hanno costatato con stupore la drastica diminuzione della somministrazione di medicinali sia nel caso citato di cura dell’ipertensione, sia in molte altre patologie.

Per un elenco più dettagliato su l’utilizzo di acqua di mare visita la pagina protocolli.

 

COME SOPRAVVIVERE
AD UN NAUFRAGIO

COME SOPRAVVIVERE
AD UN NAUFRAGIO

Una persona che si trovasse in difficoltà in mare aperto, potrebbe mantenersi in vita semplicemente con un cucchiaio!

Il pericolo più grande quando ci si trova in questa situazione è, infatti, la disidratazione; come è noto, una persona sana potrebbe resistere fino a 60 giorni senza assumere cibo, ma soltanto qualche giorno senza acqua.

Un naufrago riuscirebbe ad assimilare circa 500 ml di acqua al giorno assumendo un cucchiaio di acqua di mare ogni 30 minuti, tenendola il più possibile in bocca per diminuire la concentrazione di sali ed evitare il sovraccarico dei reni.

In pratica riuscirebbe ad idratarsi quel minimo da permettere all’organismo di continuare a funzionare e ad assimilare, nel contempo, le sostanze nutritive necessarie per restare vivo.

In tali condizioni, inoltre, il suo corpo brucerà, nella quantità di 1-2 kg al giorno, prima le riserve di zuccheri e poi quelle di grassi e proteine, ricavando quindi anche l’acqua che gli serve per funzionare (“acqua metabolica”).

Con questa acqua interna e i minerali indispensabili che gli fornisce l’acqua di mare, sopravviverà facilmente per più di una settimana aumentando le possibilità di essere salvato.

Alain Bombard, un medico francese, lasciò Nizza nel 1952 e attraversò l’Oceano Atlantico, arrivando nelle Antille olandesi dopo 65 giorni di navigazione su una zattera aerea di 1,90 m x 2 m, rinominata “The Heretic”.

Durante il viaggio si idratò e nutrì esclusivamente con acqua di mare.

Un altro esperimento venne condotto nel 2004, durante il III Congresso sull’Acqua di Mare alle isole Canarie.

Un gruppo di ricercatori (“naufraghi volontari”) rimase per una settimana dentro una scialuppa (ormeggiata in un porto perché la polizia non permise loro di uscire in alto mare) dimostrando che si può vivere una settimana bevendo solo acqua di mare.

Nonostante una evidente perdita di peso di ciascun volontario, tutte le attività congressuali furono portate a termine.

Oggi moltissimi medici, terapeuti, omeopati e altri professionisti che operano nel campo della salute, aderenti a metodologie “alternative” di cura, vedono anche l’acqua di mare come una fonte di vita e salute.

A titolo esemplificativo qui trovi una lista di professionisti che, ad oggi, curano e prescrivono plasma marino per trattare i loro pazienti*:

NomeProfessioneStruttura
Dr. José Enrique SolisPediatraOspedale Manuel de Jesús Rivera (La Mascota)
Dr. Marlene BordasMedicina generale Direttore della Clinica Didattica di Ciudad Sandino
Dott. María del Socorro ZepedaMedicina generale Master in sanità pubblicaCEPS
Dr. Luis MairenaSpecialista in Ortopedia e TraumatologiaPoliclinico Morazán
Dr. José Francisco SomarribaSpecialista in Traumatologia e OrtopediaOspedale Roberto Calderón
Dr. Liset CastilloDermatologo pediatricoOspedale Vivian Pellas
Dr. Norma Estela FrancisClinica della Chiesa Nostra Signora degli AngeliHa una clinica marina
Dr. Evelyn KraudyPsichiatraEra direttore dell'ospedale psichiatrico
Dott. Liberato VillavicencioMedico internistaClinica parrocchiale di San Luis Gonzaga
Dr. Juan Manuel LópezMedico di medicina generale Medico del Prepa / Stage dell'UNAN-LeónDiffuse il metodo marino dal Dipartimento del benessere degli studenti dell'UNAN-León
Dr. Armando MatuteMedico internistaInfectologist
Dr. Leonor GallardoDottore sanitarioProfessore della Facoltà di Scienze mediche dell'UNANManagua
Dr. Rosa QuintanillaPediatraInsegnante medico presso la Facoltà di Scienze mediche dell'UNAN Managua
Dr. Moisés Elías Bautista LaraMedico di medicina generale Professore della Facoltà di Scienze mediche dell'UNAN-Managua
Dr. Violeta de TrinidadMedico specializzato in OtorinolaringoiatriaOspedale regionale di Jinotepe
Dr. Alexandra PereiraDottore sanitario
Dr. Eduardo de Trinidad BarbozaDottore sanitario
Dr. Mary Luz Dussan MárquezDottore sanitario
Dr. Elba Luisa LargaespadaMedicina generale
Dr. Olga María ChávezMedico sanitarioDirettore dell'ospedale Roberto Calderón
Dr. Javier Lacayo BossaMedico di medicina generale Medico omeopatico Direttore della Mount Tabor Academic Extension ClinicUPOLI
Dr. Manuel ColladoMedico generale naturopaticoDirettore della UPONIC Medical Clinic
Dr. Brenda BarahonaNaturopatia medica generaleDecano della UPONIC School of Medicine (1)
Dr. Edwin UrbinaMedico generale naturopaticoDecano della UPONIC School of Medicine (2)
Dr. Maura FloresNaturopatia medica generalePresidente dell'Associazione dei dottori naturopati del Nicaragua
Dr. Santos Wilfredo LópezMedico generale naturopaticoConsigliere della Commissione sanitaria dell'Assemblea nazionale
Dr. Rubí María SelvaNaturopatia medica generale È un dottore "Natura"""È un do"
Dr. Luisa RojasNaturopatia medica generaleHa una clinica marina
Dr. Daniel MayorgaMedico generale naturopaticoHa una clinica marina
Dr. Roberto FergusonMedico generale naturopaticoHa una clinica marina
Dr. Kenia Sánchez GómezNaturopatia medica generaleHa una clinica marina
Dr. Mariano MendozaMedico generale naturopatico
Dr. Roberto GuerreroMedico generale naturopatico
Dr. Silvia Juliana Robleto HernándezNaturopatia medica generale
Dr. Victoria BermúdezNaturopatia medica generale
Dott.ssa Digna Rosa Paredes LaraNaturopatia medica generaleSILAIS - Managua
Dr. Sergio ZamoraMedico generale naturopaticoHa una clinica marina
Dr. Ivania Espinoza Solórzano BalladaresNaturopatia medica generale
Dr. Rafael MairenaMedico generale naturopatico
Dr. Rodolfo UrbinaNaturista
Dr. Verónica BarretoNaturista
Lcdo. Eduardo José JirónNutrizionista
Dr. Juan Diego PérezOmeopata
Dr. Ivania Espinoza Solórzano BalladaresNaturopatia medica generale
Dr. Rafael MairenaMedico generale naturopatico
Dr. Rodolfo UrbinaNaturista
Dr. Verónica BarretoNaturista
Lcdo. Eduardo José JirónNutrizionista
Dr. Juan Diego PérezOmeopata
Dott.ssa María Teresa IlariMedico internistaDirettore della Clinica di Santo Domingo del PP gesuita

 

*: tratto dal “Manifesto di medici a favore dell’acqua di mare come fonte di vita e di salute”

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“Dove c’è alcalinità e ossigeno, la malattia non può esistere”

Otto Heinrich Warbürg
Premio Nobel 1931